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Asinara – Parco Nazionale che Ricorda il Paradiso

Asinara – Parco Nazionale che Ricorda il Paradiso

Panorama Asinara Sardegna

Qualche informazione sull’Asinara

L’Asinara è un’isola situata a ovest del mare di Sardegna, a sud è separata dalla piccola isola Piana e da uno stretto canale navigabile chiamato passaggio dei fornelli.

Fa parte del Comune di Porto Torres in provincia di Sassari ed è abitata da persone che hanno l’alloggio “per servizio”.

La sua superficie è di 50,9 Km2 e morfologicamente è ricoperta di coste frastagliate e montuose, ma anche da calette come Cala Arena e Cala Sant’Andrea.

La sua vegetazione è caratterizzata dalla macchia mediterranea, poco alberata e con mancanza di corsi d’acqua o laghi. L’accesso al Parco Nazionale dell’Asinara è libero, ma con servizi di visita effettuati solo da operatori autorizzati dal parco stesso.

Qui potrai conoscere la quinta isola italiana, escludendo la Sardegna e la Sicilia e la terza isola sarda dopo Sant’Antioco e San Pietro.

Essa fa da spartiacque tra il Mar di Sardegna e il Golfo dell’Asinara. 

La sua larghezza va dai 290 metri nel punto più stretto a 7 km in quello più largo e il suo perimetro raggiunge i 110 km.

L’isola fa parte del Parco dell’Asinara e dell’area Marina Protetta internazionale.

Flora e Fauna del territorio

Potrai ammirare questo paradiso. E’ come un santuario per i mammiferi marini.

L’isolamento dell’isola dell’Asinara ha permesso di trovare il giusto Habitat alla fauna locale, dove riprodursi e vivere.

Infatti il parco conta circa 80 specie di assoluta rarità e tra i suoi mammiferi potrai incontrare la donnola, il muflone, la lepre, il cinghiale, il cavallo e i famosi asinelli bianchi.

Asino bianco dell'Asinara
Asino bianco dell’Asinara

La presenza di questi ultimi è già nota all’Isola nel XII secolo.

Tra le specie di rettili abbiamo invece la testuggine comune e la biscia viperina.

Inoltre l’Asinara fa parte del cosiddetto Santuario dei cetacei.

Classificato come area protetta di interesse Mediterraneo percorrono quest’aria periodicamente la balenottera, il capodoglio, il delfino stenella, il tursiope globicefalo e il grampo.

Durante la navigazione si possono incontrare magnifici delfini.

Qualche accenno alla storia

Scoprirai l’isola che è stata abitata anche da pescatori Liguri e pastori sardi che la colonizzarono fino alla fine del 1800 i 500 abitanti che si erano ambientati.

Nel 1885 il re Umberto li costrinse ad abbandonare l’isola pensarne una colonia penale agricola è una frazione sanitaria di la quarantena.

L’isola diventò anche come campo di concentramento per i prigionieri servi e austro-ungarici.

Negli anni 80 fu trasformata in colonia penale e in carcere di massima sicurezza è solo dal 1997 in parco nazionale.

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